Passi
Monologo
55 min
di e con Marco De Rossi
regia e drammaturgia Gianmarco Busetto
regia tecnica Marco Duse
produzione Farmacia Zooè, 2020
critica
Il tema tragico dell’esodo dei profughi dell’Istria, centrato sul parallelismo tra la fuga e la gara vittoriosa del mitico Abdon Pamich alle olimpiadi di Tokyo del 1964, è azzeccato e offre immediatamente una chiara visione di messinscena. Il tema è solido e ben sviluppato, con echi contemporanei e immagini vivide.
Motivazione del Premio della Giuria del Festival Segnali
Passi è la storia di Abdon Pamich, esule e profugo fiumano, e campione italiano di marcia.
Lo spettacolo racconta la finale olimpica della 50 chilometri di marcia di Tokyo 1964: sulla riga di partenza ci sono i più forti marciatori del mondo: incrociando i loro sguardi, gli occhi di Pamich si posano su quelli dell’atleta ungherese Istvan Havasi.
La sua mente lo porta immediatamente alla notte del 23 settembre 1947, quando con il fratello Giovanni fugge da Fiume, la città in cui è nato.