Viola arriva all'alba

Viola arriva all’alba – Monologo alchemico sulla notte che diventa giorno” parla della gestazione di un nuovo femminile, e sintetizza la ricerca radicale di una donna che s’incarna maturando attraverso le vite di otto personaggi di una medesima discendenza genealogica.

Originando da una figura luttuosa che emerge appena dal buio – una madre dal paradossale nome di Albina, incastrata come un disco rotto nel giorno che le ha portato via il figlio – Viola attraversa la notte assumendo il volto e il corpo di donne ogni volta differenti, che hanno in comune un’assenza. Ed è proprio la relazione sempre nuova con tale assenza che consentirà di giungere finalmente all’alba generatrice di un nuovo sentire.

Si tratta della testimonianza di una mutazione profonda, scandita da tre figure archetipiche silenti che fissano i momenti principali del processo di trasformazione – come negli stadi alchemici nigredo, albedo e rubedo.

Viola è un colore, una luce in equilibrio tra due, il blu e il rosso, un arco che si suona dalla spalla, e un nome di donna. Una donna che, come l’alba, può arrivare soltanto dopo aver attraversato la notte.


con Anna Novello
testo e regia Carola Minincleri
luci Enrico Tavella

Carola Minincleri ringrazia per l’ispirazione e il sostegno Cristobal Jodorowsky e l’Escuela Mundial de Tarologia, Metagenealogia e Psicomagia – Metamundo di Città del Messico e Bologna.


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