Sarajevo, mon amour

“Sarajevo, mon amour” è il primo studio dello spettacolo nato da una ricerca sui 1.425 giorni d’assedio vissuti dalla città di Sarajevo tra il 1992 e il 1996 durante la Guerra dei Balcani. Va in scena il teatro dell’odio per l’altro, anche fosse il vicino di casa, l’odio etnico infervorato dalla propaganda, capace di generare uno stravolgimento della scala dei valori delle persone, che fino all’inizio della guerra spesso non avevano la più pallida idea dell’etnia a cui appartenevano. Vanno in scena le conseguenze dell’accettazione sociale del dilagare dell’intolleranza verso la diversità. È proprio per narrare di questo pericoloso gioco dell’odio, che Farmacia Zooè racconta una storia d’amore: quella tra Bosko Brkic e Admira Ismic, conosciuti come “Giulietta e Romeo dei Balcani”, fidanzati di etnie e provenienze geografiche differenti, uccisi da un cecchino e morti abbracciati sul ponte di Vrbanja, mentre cercavano di fuggire insieme da Sarajevo, per poter continuare ad amarsi e a vivere la loro vita.


 

di Gianmarco Busetto

con Gianmarco Busetto e Carola Minincleri Colussi

ricerca drammaturgica e regia Gianmarco Busetto e Carola Minincleri Colussi

Regia tecnica / Marco Duse con il supporto di Pietro Zotti

Graphic project / Marina Renzi