Farmacia Zoo:È, Until The End (studio)

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Nell’ambito del circuito “Connessioni – Rete veneta per la ricerca teatrale”,

  • domenica 15 maggio a Padova, Carichi Sospesi ore 19.00 e
  • venerdì 20 maggio a Vicenza, AB23 ore 21.00

Farmacia Zoo:E’ presenta l’open studio della ricerca “Until the end”, ovvero sette scene di un’elaborazione in fieri, quaranta minuti di “porte aperte” sul processo creativo che porterà la compagnia mestrina alla nuova produzione, prevista per la fine dell’estate.

“Until the end” open studio incomincia da un sogno ispirato alla storia di Alfredino Rampi, il bambino morto in fondo ad un pozzo artesiano a Vermicino il 13 giugno 1981. La storia di un bambino perduto e di un adulto contemporaneo che non arriva a salvarlo perché essendosi divorato tutto ciecamente e pieno di orpelli è diventando troppo grosso e non riesce più a passare dall’imboccatura della voragine, non riesce più a comunicare con lui, a nutrirlo, a dargli da bere. Il nostro bambino. Dov’è andato il bambino? Il nostro bambino, il nostro cuore puro, dov’è? In fondo al pozzo. E’ ancora in fondo al pozzo? Non è possibile. Deve per forza aver trovato il modo di risalire…

“Until the end” è la ricerca che Farmacia Zoo:E’ ha intrapreso a partire dalla fine di “Religions”, spettacolo che metteva in scena quattro personaggi, una coppia di fratelli con i rispettivi fidanzati, le cui vite non particolarmente significative s’intrecciavano in una serie di “non storie”, ed evidenziava per ciascuna di esse i condizionamenti che le avevano portato al fallimento, unico reale trait d’union tra quattro individui. “Until the end” presenta nuovamente quattro personaggi, ma questa volta collegati dalla storia e dalla Storia. In scena ci sono di nuovo due coppie, questa volta due sorelle con i rispettivi fidanzati. Li troviamo apparentemente sereni, in vacanza al mare, in un mattino alla fine dell’estate mentre ridono, scherzano, preparano la colazione e prendono il sole. Ma di lì a poco, insieme vivranno l’inaspettato e l’ineluttabile: la fine del mondo, alla diciottesima ora dal primo drammatico annuncio fatto al telegiornale. E così il giardino di una tranquilla villa privata si trasformerà in un grande e grottesco palcoscenico per la morte, “la terra inesplorata donde mai non tornò alcun viaggiatore”, dove maschere, bugie e non detti non tarderanno a bruciare nel fuoco della verità.

“Until the end” procede dall’annuncio della fine all’invito ad un inizio, un invito a ritrovare la propria voce autentica, in questa vita, prima della morte fisica, a smettere maschere apposte e falsanti, ad entrare nell’ombra e nella verità, nell’ignoto e nell’incontaminato di sé, per sciogliere tutto ciò con cui ci identifichiamo, immagini di noi stessi, memorie, ipocrisie personali e relazionali, per ritrovare un vuoto che è potenziale e gestarvi un nuovo riempimento.

“Until the end” è una ricerca viva, un progetto in pieno divenire che vuole farsi occasione di invertire la storia e far morire le false identità, questa volta, per trarre dal pozzo una rinnovata purezza.

 

  
  

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